12***
Era una mattinata movimentata,
quando un anziano gentiluomo di
un'ottantina di anni arrivó per farsi rimuovere dei punti da una ferita al
pollice.
Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.
Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata oltre
un'ora prima che qualcuno potesse vederlo.
Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento che
non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io della ferita.
Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli
strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.
Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro
appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.
L'anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per far
colazione con sua moglie.
Mi informai della sua salute e lui mi raccontó che era affetta da tempo
dall'Alzheimer.
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po'
tardi.
Lui mi rispose che lei non lo riconosceva giá da 5 anni. Ne fui sorpreso, e
gli chiesi 'E va ancora ogni mattina a trovarla anche se non sa chi é lei'?
L'uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ''Lei non sa chi
sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei' Dovetti trattenere le
lacrime...
Avevo la pelle d'oca e pensai: 'Questo é il genere di amore che voglio nella
mia vita'.
Il vero amore non é né fisico né romantico. Il vero amore é l'accettazione
di tutto ció che é, é stato, sará e non sará.
Le persone piú felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di
tutto, ma coloro che traggono il meglio da ció che hanno.
Spero condividerai questo messaggio con qualcuno cui vuoi bene, io l'ho
appena fatto.
La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come
danzare nella pioggia.
Sii piú gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri
sta combattendo qualche sorta di battaglia...
11***
La Follia decise di invitare i suoi amici a prendere un caffè da lei. Dopo il caffè, la Follia propose: 'Si gioca a nascondino?'. 'Nascondino? Che cos'è?' - domandò la Curiosità. 'Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare'. Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia. '1,2,3. - la Follia cominciò a contare. La Fretta si nascose per prima, dove le capitò. La Timidezza, timida come sempre, si nascose in un gruppo d'alberi. La Gioia corse in mezzo al giardino. La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi. L' Invidia si unì al Trionfo e si nascose accanto a lui dietro un sasso. La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano. La Disperazione era disperata vedendo che la Follia era gia a novantanove. 'CENTO! - gridò la Follia - Comincerò a cercare.' La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto. E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza. Quando tutti erano riuniti, la Curiosità domandò: 'Dov'è l'Amore?'. Nessuno l'aveva visto. La Follia cominciò a cercarlo. Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi sotto le rocce. Ma non trovò l'Amore. Cercando da tutte le parti, la Follia vide un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò cercare tra i rami, allorché ad un tratto sentì un grido. Era l'Amore, che gridava perché una spina gli aveva forato un occhio. La Follia non sapeva che cosa fare. Si scusò, implorò l'Amore per avere il suo perdono e arrivò fino a promettergli di seguirlo per sempre. L'Amore accettò le scuse. Oggi, l' Amore è cieco e la Follia lo accompagna sempre.
10***
POLITICA ECONOMICA
SOCIALISMO:
Hai 2 mucche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO:
Hai 2 mucche
Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO:
Hai 2 mucche.
Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.
FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche.
Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.
DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.
CAPITALISMO:
Hai 2 mucche
Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un
allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche.
Macelli la prima ed obblighi la seconda a produrre il latte come 4 mucche.
Poi licenzi l'operaio che se ne occupava per aver lasciato morire la vacca
di sfinimento.
BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche.
Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito
aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di
credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica.
Guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il
possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche
vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società
con sede alle Cayman, posseduta da un azionista che rivende alla tua Società
i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche.
Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione
d'acquisto del nono. Intanto hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e
puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.
PRODISMO:
Hai 2 mucche.
Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la
stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in
approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici
animali.
9***
Tre figli lasciarono la loro casa,
si resero indipendenti e prosperarono. Quando si riunirono di nuovo
parlarono dei regali che avevano potuto fare alla loro madre.
Il primo disse: Io ho costruito una casa enorme per nostra madre.
Il secondo disse: Io le ho mandato una Mercedes con l'autista!
Il terzo disse: Vi ho battuti entrambi: voi sapete quanto piaccia alla mamma
leggere la Torah e sapete che non ci vede molto bene. Io le ho mandato un
gran pappagallo marrone che sa recitare la Torah nella sua interezza. Ci
sono voluti 20 anni a 12 rabbini per insegnarglielo. Io ho contribuito con 1
milione di dollari all'anno, per vent'anni, ma ne è valsa la pena. Mamma
deve solo nominare il capitolo e lui lo recita!
Poco dopo Mamà inviò le sue lettere di ringraziamento.
Scrisse al primo figlio: Maurizio, la casa che hai costruito è così grande.
Io vivo in una stanza sola, ma devo pulire tutta la casa.
Scrisse al secondo figlio: Mosè, sono troppo vecchia per viaggiare. Resto
tutto il tempo in casa, quindi non ho mai usato la Mercedes.
Scrisse al terzo figlio: Carissimo Manuel, sei stato l'unico figlio che ha
avuto il buon senso di sapere cosa piace a sua madre. Il pollo era
buonissimo!!
8*** Il mondo dei bambini
Un bambino ed il suo papà erano
seduti sul treno. Il viaggio sarebbe durato un’ora circa. Il padre si siede
comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.
Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda: “Cos’è quello, papà?”.
L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e
risponde: “E’ una fattoria.” Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino
gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?”. Il padre gli
risponde che manca ancora molto.
Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda
del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte. Il padre
disperato cerca la maniera di distrarre il bambino.
Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in
molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del
mappamondo. Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino
sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.
Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino
esclama: “HO TERMINATO”. “Impossibile! Non posso crederci! Come hai potuto
ricostruire il mondo in così poco tempo?” Però il mappamondo era stato
ricostruito perfettamente. Allora il padre gli domanda di nuovo: “Come hai
potuto ricostruire il mondo così rapidamente?”
Il bambino risponde: “Non mi sono fissato sul mondo.... dietro al foglio
c’era la figura di un uomo, HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’
AGGIUSTATO DA SOLO !!!!”.
7***
6***
Un uomo camminava per una strada con il suo cane.
Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere
morto.
Si ricordò quando stava morendo e che il cane che gli camminava al
fianco era
morto da anni.
Si chiese dove li portava quella strada.
Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che
sembrava di marmo.
In cima a una collina s'interrompeva in un alto arco che brillava alla
luce del
sole.
Quando vi fu davanti, vide che l'arco era chiuso da un cancello che
sembrava di
madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro.
Con il cane s'incammino verso il cancello, dove a un lato c'era un uomo
seduto a
una scrivania.
Arrivato davanti a lui, gli chiese:
- Scusi, dove siamo?
- Questo è Il Paradiso, signore, - rispose l'uomo.
- Uao! E non si potrebbe avere un po' d'acqua?
- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell'acqua ghiacciata.
L'uomo fece un gesto e il cancello si aprì
- Non può entrare anche il mio amico? - disse il viaggiatore indicando
il suo
cane.
- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.
L'uomo pensò un'istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il
suo
cane.
Dopo un'altra lunga camminata, giunse in cima a un'altra collina in una
strada
sporca che portava all'ingresso di una fattoria, un cancello che
sembrava non
essere mai stato chiuso.
Non c'erano recinzioni di sorta.
Avvicinandosi all'ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto
contro un
albero.
- Mi scusi, - chiese. - Non avrebbe un po' d'acqua?
- Sì certo. Laggiù c'è una pompa, entri pure.
- E il mio amico qui? - disse lui, indicando il cane.
- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.
Attraversarono l'ingresso ed effettivamente poco più in là ; c'era
un'antiquata
pompa a mano, con a fianco una ciotola.
Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì
al
cane.
Continuarono così finchè non furono sazi, poi tornarono dall'uomo seduto
all'albero.
- Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore.
- Questo è il Paradiso.
- Be', non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era
quello, il Paradiso.
- Ah, vuol dire quel posto con la strada d'oro e la cancellata di
madreperla?
No, quello è l'Inferno.
- E non vi secca che usino il vostro nome?
- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano
perdere i
loro migliori amici.
5***
Alle menti più dotate del mondo
venne posta la seguente domanda: "quanto fa 2 x 2?".
L'ingegnere tirò fuori il suo regolo calcolatore, lo fece scorrere avanti e
indietro per un po', poi annunciò: "3.99".
Il fisico consultò alcuni manuali tecnici, impostò la domanda sul suo
computer, poi affermò: "E' compreso fra 3.98 e 4.02."
Il matematico ci pensò su per un po', ignaro del resto del mondo, poi
dichiarò: "Non so qual è la risposta, ma posso dimostrare che esiste".
Il filosofo disse meditabondo: "Ma, cosa intendete esattamente con "2 x 2?".
Il commercialista chiuse tutte le porte e le finestre, si guardò intorno con
circospezione e chiese, a bassa voce: "Cerchiamo di metterci d'accordo.
Quanto volete che faccia?".
4***
Un marine in missione riceve un giorno una lettera dalla sua ragazza. La lettera dice: "Caro Johnny, la nostra relazione non può più continuare. La distanza che ci separa e' troppo grande. Ti confesso che da quando sei partito ti ho già tradito due volte. Mi dispiace. Per favore rimandami la foto che ti avevo spedito. Mary".
Il soldato ci resta malissimo. Chiede ai compagni di regalargli una foto delle loro fidanzate, mogli, sorelle, cugine o amiche. Riceve 57 fotografie. Le mette tutte in una busta assieme a quella di Mary, poi aggiunge un biglietto: "Cara Mary, scusa ma non riesco a ricordarmi chi sei. Per piacere togli la tua foto dal mazzo e rimandami le altre. Johnny.
3***
La scena che segue si è svolta sul volo della compagnia British Airways tra Johannersburg e Londra. Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica di fianco ad un nero.
Visibilmente turbata, chiama l'hostess. "Che problema c'è signora?" chiede l'hostess. "Ma non lo vede?" - risponde la signora - "mi avete messo a fianco di un nero. Non sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto".
"Per favore, si calmi - dice l'hostess - perché tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile". L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi. "Signora, come pensavo, non c'è nessun altro posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto neanche in classe executive. Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe". E, prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l'hostess continua: "Vede, e' insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole". E, rivolgendosi al nero, l'hostess prosegue: "Quindi, signore, se lo desidera, prenda il suo bagaglio a mano, che un posto in prima classe la attende...".
2***
Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e un signore che stava leggendo il giornale. Appena lei prese il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno. Lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra sé pensò: "ma tu guarda! Se solo avessi un po' più di coraggio gli avrei già dato un pugno...". Così, ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza scomporsi, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!". Al che l'uomo prese l'ultimo biscotto e lo divise a metà!
"Ah!, questo è troppo" pensò e cominciò a sbuffare indignata, si prese le sue cose, il libro, la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia cominciava a passare si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero al suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto dei biscotti che aveva mangiato, uguale al suo, era di quell'uomo seduto accanto, che aveva diviso i propri biscotti con lei...
1***
C'era una volta un isola dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il buon umore, la tristezza, l'orgoglio... E tra gli altri, l'amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare e questi cominciarono in fretta e furia a preparare tutte le loro navi. Solo l'amore volle aspettare fino all'ultimo. Quando l'isola fu sul punto di sprofondare l'amore decise di chiedere aiuto.
La ricchezza passò vicino all'amore su una nave lussuosissima e l'amore le chiese: "ricchezza mi porti con te?" - "Non posso - rispose la ricchezza - c'è molto oro e argento sulla mia nave e non c'è posto per te". L'amore allora decise di chiedere aiuto all'orgoglio che stava passando su un magnifico e sontuoso vascello. "Orgoglio, ti prego mi porti con te?" - chiese l'amore - "Non posso aiutarti, amore, qui è tutto così perfetto e mi sento cosi bene, tu potresti rovinare tutto" - rispose l'orgoglio.
All'improvviso una voce disse: "vieni amore, ti prendo con me". Era un vecchio che aveva parlato. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò senza dire il suo nome. L'amore si rese conto di quanto gli dovesse, si rivolse al Sapere e chiese: "Sapere puoi dirmi chi mi ha aiutato?" - "E' stato il Tempo" - rispose il sapere. "Perché il tempo mi ha aiutato?", chiese stupito l'amore. "Perchè solo il tempo è capace di comprendere quanto l'amore sia importante nella vita...", fu la risposta del Sapere.
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